ARCHIVIO ARTICOLI
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10-07-07, 36 Provincia
La gente in piazza per la festa della mortandela
CALDONAZZO. Si è conclusa, nel migliore dei modi, con grande successo di partecipazione la settima “Festa de la mortandela”, organizzata dal Gruppo folkloristico, con la collaborazione, oltre che dell’Apt, anche di associazioni quali Corpo bandistico, alpini, Donne rurali, Coro Cima Vezzena di Barco di Levico e Civica società musicale. Anche il Kinderdorf, villaggio del fanciullo che ospita nella stagione estiva migliaia di bambini, ha collaborato alla piena riuscita della manifestazione che ha animato per due giorni il centro storico di Caldonazzo invadendo con la sua proposta la piazza Vecchia. Il succulento piatto a base di mortandela (tradizionale preparato locale con carne di suino finemente tritata, mista a fegato e speziata con dosi segrete) polenta e fagioli è stato gustato da centinaia di persone che oltre al palato hanno potuto soddisfare anche la voglia di musica e ballo. Tanta gente poi ha voluto visitare il piccolo museo degli antichi attrezzi allestito all’interno della sede del gruppo Folk in via della Villa. All’interno alcuni rappresentanti del gruppo hanno presentato gli antichi mestieri tra i quali filatura della lana, sgranatura del mais e costruzione di strumenti musicali. Tutti i visitatori, tra questi molti provenienti da fuori paese, anno elogiato l’operato del gruppo, fondato e guidato da Renzo Stenghel, che con il suo lavoro tiene viva la tradizione locale ed in particolare per questo prelibato piatto tipico della cucina caldonazzese. (l.b.)
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01-04-07, 25 Cronaca
Agrario, mercatino di Pasqua tra artigianato e gastronomia
SAN MICHELE. Giornata clou, oggi nei chiostri dell’Agrario, per la “Corte degli artigiani”, 3ª edizione del mercatino di Pasqua promosso dal Comitato Carnevale di San Michele all’Adige - Grumo. Il mercatino, inaugurato venerdì sera, si avvia a consolidarsi come appuntamento di punta del periodo pasquale. Lo spazio all’entrata dell’Agrario ospita numerosi artigiani provenienti da tutto il Trentino che espongono e vendono i loro prodotti, mentre l’adiacente Piazza del gusto offre i più pregiati e caratteristici prodotti dell’enogastronomia trentina. Nella sala degustazioni della cantina è allestita una mostra dedicata a tutti i progetti realizzati dagli studenti delle scuole coinvolte: Istituto d’arte “Vittoria” e Istituto di arti grafiche “Artigianelli” di Trento. Questa mattina prosegue il tradizionale tiro alle uova. Nel pomeriggio sono quindi in programma dimostrazioni di caseificazione. Alle 14 avrà invece luogo la dimostrazione di una manovra di soccorso della Croce Bianca Rotaliana e dei pompieri volontari di San Michele e Faedo, mentre dalle 19 ci sarà l’esibizione del Gruppo Folkloristico di Caldonazzo.
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04-09-07, 37 Provincia
Torna la sentita processione dell’Angelo
CALDONAZZO. Celebrata come ogni anno nella prima domenica di settembre la tradizionale processione dell’Angelo custode. La tradizione caldonazzese del culto all’Angelo custode risale ancora agli inizi del 1800 quando venne acquistata la prima statua dell’Angelo che venne distrutta durante il primo conflitto mondiale. La popolazione d’allora non volle perdere questa devozione e nell’immediato dopoguerra venne acquistata la statua che oggi si può vedere a destra della navata della parrocchiale. E’ un imponente gruppo ligneo che raffigura un Angelo che guida per mano un bambino; è operai del gardenese Giuseppe Obletter artista attivo nei primi del novecento. Nel pomeriggio di ieri la statua ha lasciato la chiesa scortata dal Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari, ed accompagnata da centinaia e centinaia di persone, di famiglie con tanti bambini. Questa festa presenta per molti caldonazzesi che vivono lontani un rimpatrio anche perché prima di concludere la solenne celebrazione viene impartita un speciale benedizione dedicata in modo particolare ai bambini. Il parroco don Mario Filippi con il quale concelebravano don Luigi Roat, don Armando Alessandrini e don Lino Slomp ha fatto notare che l’Angelo ha la sua mano sinistra puntata verso l’alto per indicare a tutti i piccoli i fondamentali valori della vita. Ogni adulto, specie i genitori gli educatori, i sacerdoti devono essere quella mano che guida verso il bene i piccoli. A far solenne la celebrazione ha contribuito, come da consolidata tradizione, il locale Corpo bandistico, il gruppo folkloristico e la compagnia Schuttez di Pergine - Caldonazzo. Una presenza che ha dato un tono di festa alla celebrazione.
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30-03-07, 32 Cronaca
Nella «Corte degli artigiani» mercatino, laboratori e incontri
SAN MICHELE. Tre giorni intensi a S. Michele all’Adige, da oggi fino a domenica, per il Mercatino di Pasqua, denominato “La corte degli artigiani” e ambientato dentro l’Istituto agrario. Il Comitato Carnevale, con il patrocinio degli assessorati provinciali all’artigianato e alla cultura, ha organizzato l’evento, che comprende molti appuntamenti. Quelli fissi sono le visite guidate al Museo degli usi e costumi della gente trentina con biglietto ridotto a 2 euro e proiezioni video sul lavoro artigiano; le visite guidate alla chiesa di San Michele Arcangelo e la mostra relativa alla progettazione della grafica. Permanenti le esposizioni di articoli artigianali con dimostrazioni di lavori e vendita di materiale artistico, nonché degustazioni di vini e cibi tipici. Nel laboratorio didattico, domani e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 si potrà imparare gratuitamente a preparare le classiche uova pasquali trentine e, dalle 15 alle 18, anche quelle tradizionali dei Balcani. L’inaugurazione è l’apertura del mercatino avverrà alle 18 di oggi, alle 19 suonerà la banda di Faedo e, a seguire, i fisarmonicisti di Mezzocorona. Domani si riaprirà alle 10 e a mezzogiorno inizierà la gara di “Tiro alle uova”, gioco di un tempo. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, studenti dell’Istituto agrario presenteranno la caseificazione del formaggio e proporranno un succo di mela da loro prodotto. Alle 16 ci sarà la premiazione del concorso “Grafica per il mercatino”, alle 18 un cantastorie intratterrà i bambini e alle 19 canterà il coro S. Lucia di Malè. Domenica ci sarà inoltre una dimostrazione della Croce Bianca rotaliana e dei vigili del fuoco volontari di S. Michele e Faedo e alle 19 si esibirà il Gruppo folkloristico di Caldonazzo. I servizi educativi del Museo, oltre a proporre il laboratorio gratuito rivolto ai bambini sulla decorazione tradizionale delle uova di Pasqua, hanno promosso anche la visita di un’esperta dalla Bulgaria. Un laboratorio simile verrà infatti condotto da Iglika Mishikova del Museo etnografico nazionale di Sofia (sempre domani e domenica pomeriggio, dalle 15 alle 18), che spiegherà le tecniche decorative utilizzate nell’area balcanica. Per i laboratori sulle uova di Pasqua tradizionali e le visite guidate è necessaria la prenotazione all’info point del Mercatino (telefono 338 3927061). (a.t.)
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25-01-04, 39 Provincia
Caldonazzo: commosso ricordo di Umberto Mattalia
Un maestro indimenticabile
Lorenzo Bortolin
CALDONAZZO. E’ stato sepolto a Caldonazzo il “maestro” Umberto Mattalia, figura molto nota non solo in paese, sia come insegnante che come scrittore ed artista poliedrico. La sua famiglia oriunda dal Piemonte si era trasferita a Caldonazzo ancora prima dell’ultima guerra, durante la quale Umberto si era attivato quale membro del Comitato di liberazione nazionale. Dopo il conflitto egli aveva dedicata la sua vita all’insegnamento presso le scuole elementari di Calceranica. Era considerato un insegnante all’avanguardia per i suoi tempi. Giunto all’età della pensione si è dedicato anima e corpo alla ricerca storica locale, seguendo da vicino anche le vicende legate al lago di Caldonazzo ed alla zona rivierasca verso Calceranica. Nelle sue ricerche sul territorio era riuscito a localizzare dei reperti preistorici: un Dolmen nella zona di Vezzena verso Asiago, aveva recuperato alcuni reperti di epoca preistorica nella zona del Dos dei Lunari a Caldonazzo dando fondamento storico ai primi insediamenti umani nella zona. Il frutto di queste sue ricerche sono state da lui stesso esposte in alcuni suoi libri. Non solo la preistoria però era un suo particolare interesse storico; ha sempre cercato di approfondire in modo particolare le vicende della prima grande guerra mondiale. A questo argomento ha dedicato alcuni dei suoi scritti “La guerra dei forti” nel quale racconta le vicende legate a Vezzena, Lavarone e Folgaria e “Cronache della grande guerra 1915/1918”. E’stato anche membro del complesso a plettri “La Bisca” che ha fatto sognare tante generazioni a Caldonazzo. Con gli amici suonatori di mandolino, chitarra e contrabbasso aveva legata l’avventura anche del suo violino. Sempre presente alle attività culturali del paese è stato cofondatore con il pittore Luigi Prati Marzari della società La Fonte che ancora opera nel campo dell’arte pittorica ed espositiva. Tra le altre sue attività figura anche un periodo di collaborazione con il quotidiano “Alto Adige” a cavallo degli anni’60. Il suo studio nella casa di Caldonazzo conserva ancora tantissimi documenti che gli sono serviti per la realizzazione delle sue opere.
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01-02-04, 36 Provincia
Alla «festa dei Mario» sfilano anche sindaco e parroco
CALDONAZZO. L’appuntamento, nato lo scorso anno quasi per gioco, si è rinnovato anche quest’anno. Si sono ritrovati, presso uno dei ristoranti di antica tradizione di Caldonazzo, tutti coloro che portano il nome Mario. L’occasione è ormai conosciuta da tutti come “la festa dei Mario” (nella foto) ed è guardata con grande simpatia dalla comunità. Tra i “festeggiati” figuravano tanti cittadini ma anche personaggi pubblici, con ruoli e funzioni diversi, come il sindaco Mario Curzel e il parroco don Mario Filippi. Su proposta di quest’ultimo, avanzata già la scorsa edizione, sono state invitate al particolare evento anche le Marie, anche se la loro festa ricorre il 12 settembre. Un’idea che ha subito attecchito, riscuotendo consensi. L’invito infatti, senza dubbio originale, è stato accolto da un bel gruppo che si è ritrovato con tanta simpatica allegria a trascorrere una giornata di vera amicizia in un clima tra il conviviale e il goliardico. Fuori scendeva la neve, durante il pranzo, ed in questa atmosfera di fiaba è nata ed è stata ben accolta la proposta di rinnovare l’incontro anche il prossimo anno. Tutti i Mario - e le Marie - possono già segnarselo in agenda. Il divertimento è assicurato. (l.b.)
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04-03-04, 37 Provincia
Il ricordo di don Fontanari
CALDONAZZO. La comunità di Caldonazzo si è ritrovata nella parrocchiale di S. Sisto per ricordare don Ido Fontanari scomparso un anno fa. Il sacerdote nato a Serso di Pergine nel 1915, era stato ordinato nel 1941 e nominato cooperatore a Borgo nel 1942. E’ poi stato rettore presso il seminario e successivamente docente presso l’Arcivescovile fino al 1985. Dopo la pensione si era stabilito definitivamente a Caldonazzo, paese che gli aveva conferita la cittadinanza onoraria. La storia di don Ido Fontanari è legata alla sua carriera di insegnante. Per Caldonazzo fu il prete del confessionale dove passava tantissime ore ad ascoltare i fedeli, ad assolvere, a consigliare e guidare tante anime. L’anniversario di don Ido ha fatto accorrere alla chiesa tanta gente mentre la sua tomba è stata meta di un vero e proprio pellegrinaggio. Alla celebrazione religiosa ha partecipato anche don Umberto Brentari, attuale parroco di Fai della Pagnella e di don Luigi Panzera attualmente a Riva del Garda. Sulla porta di quello che era il suo confessionale è apparsa anche Martedì una rosa in suo ricordo. (l.b.)
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10-03-04, 35 Provincia
Suore in festa a Caldonazzo
CALDONAZZO. Dal 1974 è giunta dal Brasile ed opera a Caldonazzo una piccola comunità di suore missionarie di Santa Teresina. La congregazione religiosa è stata fondata in Brasile da mons. Eliseo Coroli. Instancabile missionario, operò per 52 anni nella prelazia, oggi diocesi, del Guamà. Le suore di santa Teresina compiono quest’anno i loro primi 50 anni e vogliono ricordare degnamente questa ricorrenza. Le celebrazioni inizieranno con una quattro giorni da lunedì 22 marzo per concludersi giovedì 25,giorno della fondazione. In questi giorni le suore saranno presso la parrocchiale di S.Sisto alle ore 8 per dei momenti di preghiera e di presentazione alla comunità della loro congregazione. Domenica 28 marzo alle 10,30 vi sarà la solenne messa di ringraziamento. (l.b.)
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11-03-04, 42 Provincia
Non tutti sono riusciti ad entrare nel Municipio
Rifiuti, gran folla sulla strada
CALDONAZZO Consegnati i «bidoncini»
Lorenzo Bortolini
CALDONAZZO. Afflusso oltre ogni previsione all’incontro in municipio per conoscere il nuovo sistema di separazione dei rifiuti umidi-organici (avanzi di cucina, frutta, verdura) dal resto dei rifiuti. Centinaia di persone che non sono riuscite ad entrare nell’edificio e quindi sulla piazza si è formata una folla che ha dimostrato la sua perplessità a questo modo di organizzare incontri e non offrire gli spazi sufficienti. Tutti erano molto interessati a sapere quali rifiuti vanno depositati nel bidoncino, quali nelle varie campane che sempre più numerose appaiono nei vari punti di raccolta lungo le strade. La raccolta dell’umido, è stato spiegato ai pochi che hanno potuto prendere posto, può essere fatta in due distinti modi. Il primo prevede la possibilità di separare l’organico in casa, raccogliendolo negli appositi bidoncini distribuiti durante le serate informative o ritirati presso le varie isole ecologiche della zona. Una volta riempito il contenitore il rifiuto verrà scaricato nel bidone più grande depositato sulla via ed apribile con la chiave assegnata ad ogni famiglia. Lo svuotamento di questi contenitori di umido non graverà sulla tariffa a carico delle famiglie: è infatti gratuito ed aiuterà a diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti conferiti nella discarica. In serata sono stati distrubuiti trecento bidoncini Un secondo metodo di smaltire l’umido è quello che le varie famiglie si dotino di un composter personale per la produzione di terriccio che in seguito potrebbe essere usato per fiori ed altre piante domestiche. Il compostaggio domestico, nel comune di Caldonazzo, prevede la riduzione della tariffa del 10 per cento. All’incontro erano presenti il presidente Amnu Sandro Simionato ed il direttore Roberto Bortolotti; era presente anche l’ingegner Thomas Deavi per la Rete nazionale di comunicazione ambientale.
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Sabato all’ombra del Duomo raduno annuale dell’Associazione dei gruppi folk
Folklore delle valli, l’appuntamento è in piazza
U no spettacolo di grande interesse è previsto per sabato 24 giugno in piazza Duomo alle 21: è il raduno annuale dell’Associazione Gruppi Folkloristici del Trentino organizzato dalla Feccrit, la Federazione dei Circoli Culturali e Ricreativi del Trentino. L’Associazione dei Gruppi Folk si propone di difendere e sostenere la cultura che si manifesta nel mondo delle antiche usanze attraverso la danza, la musica e il costume. Il raduno annuale si tiene di volta in volta in località diverse e quest’anno è stata scelta la città capoluogo. I gruppi alle 20.30 si daranno appuntamento in piazza Battisti e sfileranno per le vie del centro fino a piazza Duomo dove si esibiranno. Ognuno offrirà un breve saggio del proprio repertorio e si stima che lo spettacolo durerà un paio d’ore. In questo scenario verranno rappresentate le variegate tradizioni del Trentino. Il maggiore contributo verrà dalla Val Rendena con 3 gruppi tra cui una banda di ottoni composta da 20 elementi tutti vestiti con il tradizionale costume, mentre le donne di Bocenago daranno testimonianza dei mestieri di una volta. Non è escluso che qualche gruppo improvvisi esibizioni estemporanee per le vie del centro storico. GRUPPO FOLKLORISTICO AIZENPONERI di PREDAZZO Costituito il 23 febbraio 1995 è una naturale continuazione del gruppo fondato nel 1968 da Romiro Giacomelli “Sfruzat”. Tra le coreografie più applaudite “La Paris”, “L’Holzhocher” (spaccalegna), il ballo del cuscino, quello del Feudo e quello degli Aizenponeri. Aizenponeri è un termine dialettale che proviene dal tedesco “Eisenbahn” che vuol dire ferrovia. Il costume ricalca fedelmente l’abito dei benestanti di Predazzo del secolo scorso. BÖHMISCHE jUDICARIEN La Böhmische Judicarien è un’associazione musicale nata nel 1997. La Böhmische è un tipo di formazione bandistica, sviluppatasi in Boemia nel secolo scorso. E’ caratterizzata dal numero ridotto di suonatori (non più di 20), dalla preponderanza degli ottoni (ci sono solo alcuni clarinetti, non c’è il sax) e dal repertorio, che si ispira quasi esclusivamente alla musica tradizionale e popolare, senza però confini o regionalismi. GRUPPO TRADIZIONALE FOLKLORISTICO DI CALDONAZZO Il Gruppo Tradizionale Folkloristico di Caldonazzo, nasce da un’intuizione del folklorista trentino Renzo Domenico Stenghel e viene fondato ufficialmente il 7 dicembre del 1994. L’obiettivo principale del Gruppo è quello di recuperare usi e costumi della zona di Caldonazzo e dell’Alta Valsugana promuovendo varie iniziative culturali. GRUPPO FOLKLORISTICO CARANO Il Gruppo Folkloristico di Carano è nato nel 1972. Ha rilanciato gli antichi balli popolari che richiamano momenti di vita contadina, arti e mestieri di epoche passate, al tema del corteggiamento, il tema del ringraziamento per i buoni raccolti. GRUPPO FOLK CASTELLO TESINO La prima testimonianza fotografica circa l’esistenza del Gruppo risale all’anno 1928. Il Gruppo Folk di Castello Tesino ha definitivamente ripreso l’attività nel 1975. Lo spettacolo è costituito da danze tipiche che vengono eseguite da coppie con movenze e passi volutamente marcati per sottolineare la loro origine prettamente popolare. GRUPPO FOKLORISTICO EL GUINDOL Il Gruppo Folkloristico El Guindol nasce in Val di Peio nell’anno 1982 con ragazzini di età tra i 5 ed i 10 anni. Ora, dopo la rirpesa di gennaio 2006, i balli sono quelli abbandonati in precedenza: vecchie e nuove musiche, con tanta voglia di divertire, ma senza dimenticare la tradizione locale e trentina. GRUPPO FOLK EL SALVANEL Il gruppo Folk El Salvanel di Cavalese è nato nel 1979. Nei balli di repertorio, si possono annoverare fra gli altri la Danza di saluto che è il ballo d’ingresso del Gruppo. GRUPPO FOLKLORISTICO DI MEZZANO Il Gruppo Folkloristico Mezzano di Primiero nasce come sezione del Dopolavoro Enal locale, nel 1928. Esegue, per la maggior parte, vecchie composizioni musicali di cui sono ignoti gli autori e che sono tramandate da una generazione all’altra. GRUPPO FOLKLORISTICO VAL DI SOLE Il gruppo è sorto nel 1996 a Pellizzano. Il costume vuole riproporre gli abiti dei nostri antenati, così come si presentavano nella seconda metà del settecento o ai primi dell’800. Il Gruppo propone alcuni balli popolari, che rispecchiano momenti di vita, arti o mestieri artigianali di epoche passate. Il repertorio consiste in diversi balli, fra cui figurano soprattutto polke marce, una mazurca e dei valzer. Il recupero più importante è stato quello della “Paris”, che si ballava in Val di Rabbi. GRUPPO FOLKLORISTICO VECCHIA RENDENA Il Gruppo Folkloristico “Vecchia Rendena” è costituito di sole donne. Il Gruppo è di Bocenago ed ha lo scopo di far conoscere usanze, tradizioni e mestieri di una volta, che la vita frenetica di oggi ha fatto ormai dimenticare.
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18-07-06, 37 Provincia
La grande festa ai Frisanchi
CENTA SAN NICOLÒ. La frazione Frisanchi ha avuto domenica un momento di grande festa. La settantina di abitanti (una ventina di famiglie), ha partecipato in massa allo spettacolo proposto, alla seconda edizione, dal Gruppo Folk di Caldonazzo. Annunciati da Donatella Marchesoni, attiva dirigente del gruppo ed accompagnati musicalmente dalla “Bisca” con Renzo, Marco e Diaolin, il gruppo, in costume, ha interpretando una quindicina di brani molti col coinvolgimento del numeroso pubblico. Gli abitanti della frazione, nel segno dell’amicizia fra le due comunità, avevano preparato presso un locale appositamente allestito un momento conviviale completato poi con dolci di loro produzione. Il presidente del Gruppo Folkloristico, Renzo Stenghel, nel dare appuntamento al prossimo anno, ha ricordato che questo spettacolo è stato organizzato in collaborazione col Comune di Centa, la comunità dei Frisanchi, la Commissione Culturale di Centa e la famiglia di Riccardo Menegoni e Nidian.
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24-08-06, 19 Cronaca
Il via oggi a Caldonazzo. Gruppi locali e tre da Austria, Danimarca e Turchia
Da Trento a Predazzo il 14º Eurofolk ballets
TRENTO. E siamo a 14. Tra Trento, Caldonazzo, Cavalese, Mezzano e Predazzo, da oggi a domenica, nelle piazze e dentro i teatri, si svolgerà la quattordicesima edizione dell’“Eurofolk ballets”. Balli popolari affidati a sette gruppi, trentini ed esteri provenienti da Austria, Danimarca e Turchia. Promuove la federazione dei circoli culturali e ricreativi del Trentino. Un festival itinerante, un’immersione nel folk e nella tradizione, ricco di costumi multicolori. Oggi la prima tappa al teatro tenda di Caldonazzo (ore 21). Verrà presentata la manifestazione e vi sarà un’esibizione collettiva. Domani a Cavalese (Palacongressi) e, a seguire, Mezzano nel Primiero per concludere domenica a Predazzo. Sempre alle ore 21. Sabato è in programma un appuntamento straordinario a Trento ai giardini S.Chiara (ore 11). In ognuna delle quattro serate, oltre alle formazioni straniere, parteciperà il gruppo folkloristico del posto. Sono quattro i gruppi trentini. Il Gruppo tradizionale folkloristico di Caldonazzo ha alle spalle dodici anni di attività e nasce da un’idea di Renzo Stenghel. L’obiettivo è quello di recuperare usi e costumi del paese e dell’alta Valsugana. In sede è stato allestito un piccolo museo etnografico che raccoglie utensili, attrezzi da lavoro e oggetti di uso quotidiano che testimoniano la vita di uomini e donne di un tempo. A Cavalese c’è il Gruppo folkloristico “El Salvanel”, nato nel 1979, che ha nel suo repertorio i balli tipici della valle di Fiemme: danze “di saluto”, “del falciatore”, “La Pajris Polka” e “Il brindisi”. Ha una storia antica, è il più “vecchio” di tutti, il Gruppo folkloristico di Mezzano nel Primiero. La data di nascita risale al 1928 quando si costituì come sezione del dopolavoro dell’Enal locale. Una decina le “performance” nel suo programma, dal “valzer de la dona che fila” a “La Siriana”, da “La mazurka della gramola e della spicola” al “valzer delle ghede”, cioè dei grembiuli. A Predazzo sono attivi gli “Aizenponeri” il cui nome vuole ricordare una pagina della storia popolare trentina quando le gravi difficoltà costrinsero intere generazioni ad emigrare per cercare lavoro nella Mitteleuropa. Infatti, “Aizenponeri” è un termine dialettale che proviene dal tedesco “Eisenbahn” che vuol dire ferrovia. Dall’Austria arriva il “St. Oswald bei Plankenwarth”, villaggio ad una ventina di chilometri da Graz, capitale della Stiria. E’ accompagnato da un gruppo di musicisti che suonano strumenti tradizionali come l’armonica stiriana o il “tagliere”. “Dans og Rejs, Fyn”, fondato nel 2001, è la presenza danese all’Eurofolk. Da molti anni si dedica al recupero della tradizione popolare del Paese nordico, con balli e musica. Infine, i turchi “Karsiyaka Hurriyet Halkdanslari Genclik ve Spor Kulubu”. Sono 70 i danzatori, tutti professionisti, e più di 600 i soci sostenitori. (pa.pi.)
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18-02-07, 38 Provincia
Danze folk per Carnevale
CALDONAZZO. Durante un pomeriggio meraviglioso, al palazzetto dello sport si è svolto “ ’L zobia graso”, saggio di danze popolari tenuto dal Gruppo Tradizionale folkloristico in collaborazione con gli insegnanti delle locali scuole elementari Antonia Pola ed Agrippino Russo. Sono intervenuti in molti ed è stata una grande festa ricca di allegria e di colori con i bambini delle classi quarte e quinte, vestiti da allegri contadini e contadinelle, che si sono esibiti per circa un’ ora accompagnati dalla Fisarmonica di Marco. Per finire in bellezza il grande girotondo del ballo dell’amicizia con oltre 100 bambini in maschera. Prima di chiudere la manifestazione un balletto del gruppo folkloristico, la presentazione del gruppo antichi lavori. Gli immancabili alpini guidati dal capogruppo Claudio Battisti hanno distribuito tè e vin brulé. Le mamme hanno preparato tanti dolci della tradizione carnevalesca “Panizara”. Al termine della manifestazione, il presidente del Gruppo Folk, Renzo Stenghel, ha invitato i genitori ad aderire all’iniziativa “Un gruppo folk fatto di bambini” per dare un sicuro futuro al ballo popolare caldonazzese. (l.b.)
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10-07-07, 36 Provincia
La gente in piazza per la festa della mortandela
CALDONAZZO. Si è conclusa, nel migliore dei modi, con grande successo di partecipazione la settima “Festa de la mortandela”, organizzata dal Gruppo folkloristico, con la collaborazione, oltre che dell’Apt, anche di associazioni quali Corpo bandistico, alpini, Donne rurali, Coro Cima Vezzena di Barco di Levico e Civica società musicale. Anche il Kinderdorf, villaggio del fanciullo che ospita nella stagione estiva migliaia di bambini, ha collaborato alla piena riuscita della manifestazione che ha animato per due giorni il centro storico di Caldonazzo invadendo con la sua proposta la piazza Vecchia. Il succulento piatto a base di mortandela (tradizionale preparato locale con carne di suino finemente tritata, mista a fegato e speziata con dosi segrete) polenta e fagioli è stato gustato da centinaia di persone che oltre al palato hanno potuto soddisfare anche la voglia di musica e ballo. Tanta gente poi ha voluto visitare il piccolo museo degli antichi attrezzi allestito all’interno della sede del gruppo Folk in via della Villa. All’interno alcuni rappresentanti del gruppo hanno presentato gli antichi mestieri tra i quali filatura della lana, sgranatura del mais e costruzione di strumenti musicali. Tutti i visitatori, tra questi molti provenienti da fuori paese, anno elogiato l’operato del gruppo, fondato e guidato da Renzo Stenghel, che con il suo lavoro tiene viva la tradizione locale ed in particolare per questo prelibato piatto tipico della cucina caldonazzese. (l.b.)
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DON LUIGI PANZERA E ALTRI SACERTOTI
01-10-04, 41 Provincia
Caldonazzo: rito per don Lino, don Umberto e don Luigi
Una festa per tre sacerdoti
CALDONAZZO. La comunità di Caldonazzo si è stretta attorno a tre sacerdoti che hanno festeggiato rispettivamente 55, 45 e 35 anni di vita a servizio delle varie comunità dove hanno esercitato il loro ministero. Don Lino Slompo che per 35 anni è stato parroco a Tenna, ora vive in casa di una sorella a Caldonazzo ha ricordato i 55 anni di vita sacerdotale. Gli altri due sacerdoti festeggiati sono ex parroci che hanno operato a Caldonazzo per parte della loro misssione. Don Umberto Brentari, prete da 45 anni, a Caldonazzo dal 1979 al 1994, è attuale parroco di Fai. Don Luigi Panzera, attuale parroco a Riva del Garda parrocchia di S. Giuseppe, ha operato a Caldonazo dal 1994 al 2002 ed è sacerdote da 35 anni. La chiesa gremita di gente, presente anche il sindaco Mario Curzel, è stato il grazie che la comunità locale ha voluto riservare ai sacerdoti. La celebrazione solenne è stata guidata dal parroco don Mario Filippi con il quale oltre ai festeggiati hanno concelebrato anche monsignor Eutizio Fanano e don Armando Alessandrini. Al momento dell’offerta dei doni è stata offerta ai festeggiati una stola dono dei coetanei. (l.b.)
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29-10-04, 39 Provincia
Il restauro da un milione di euro dovrebbe essere ultimato a Natale
Chiesa di S.Giuseppe quasi al traguardo
RIVA. I lavori sono iniziati l’anno scorso, tra Natale e Capodanno. Se tutto va bene, proprio il prossimo Natale, i parrocchiani «periferici» di San Giuseppe (una comunità di 5000 anime, destinata ad espandersi con i nuovi insediamenti edilizi del Grez e di via Pigarelli) potranno far ritorno nella loro chiesa rimessa a nuovo, ovvero nella cripta dell’arditissimo monumento sacro progettato dal compianto Camillo Zucchelli. Mentre l’imponente auditorium del piano superiore ha continuato a ritmi più blandi la sua attività congressuale (ospitando anche le liturgie obbligatoriamente sfrattate dalla cripta), per mesi e mesi nel piano terra della chiesa, l’impresa Miori, avvalendosi di artigiani specialisti nei settori non propriamente edili, sotto la direzione dell’ingegner Pietro Matteotti, ha lavorato alacremente per portare a buon punto l’operazione di restauro. E i risultati, ora, già sono evidenti. Il parroco don Luigi Panzera, che dal prossimo anno gestirà direttamente le attività dell’Auditorium (la vecchia cooperativa è stata smobilitata: non aveva più ragione di esistere), confida di poter tagliare il traguardo prima della fine dell’anno. Ed anche Matteotti è abbastanza ottimista. L’intervento - a conti fatti - sfiorerà il milione di euro: finanziato da Provincia, Comune, Conferenza Episcopale (il famoso otto per mille) e generosità dei parrocchiani, che ancora una volta s’è fatta sentire, ad esempio permettendo di acquistare tutti i nuovi banchi, dove mettere a sedere la bellezza di 430 persone (nei vecchi ce ne stavano 370). La cripta nuova - che poi è da considerare la chiesa a tutti gli effetti - sarà caratterizzata da uno spazio maggiore (sono state demolite delle separazioni), da un ingresso completamente diverso con vetrate artistiche, da un altare e da pavimentazioni studiate con cura per richiamare quel motivo geometrico-simbolico, che fu alla base del progetto originario di Zucchelli: l’evolvente verso il Cielo. Don Ambrogio Malacarne, responsabile dell’arte sacra nella Diocesi, ha già visionato e approvato i bozzetti delle opere artistiche (bronzi e marmi) che andranno a solennizzare la chiesa. Il lavoro finale, completo, dovrebbe mostrare un’ambientazione di notevole atmosfera: per le soluzioni architettoniche introdotte da Matteotti e per la cura dei particolari. Per quanto riguarda l’inaugurazione ufficiale del completo restauro ecclesiale (quindi anche gli arredi artistici dei confessionali, del Battistero e della monumentale «prima pietra») don Luigi sta pensando al marzo 2006, possibilmente a San Giuseppe. Sarebbe il quarantesimo anniversario dell’inizio della costruzione di uno dei templi cattolici più originali del Dopoguerra. Ospite dell’inevitabile festa della comunità, in quell’occasione, sarà naturalmente l’arcivescovo di Trento. (s.m.)
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22-03-07, 36 Provincia
Caldonazzo, pellegrini a Brenta per festeggiare San Valentino
CALDONAZZO. S. Valentino, il protettore degli innamorati ha avuto anche quest’anno la sua festa in vetta al colle di Brenta. La celebrazione di domenica scorsa è stata una occasione di grande amicizia. Allo storico santuario sono intervenuti tanti pellegrini. Il rito religioso è stato officiato da don Luigi Panzera, già parroco a Caldonazzo fino ad alcuni anni fa, che è intervenuto al posto del parroco don Mario Filippi. Don Luigi proveniente da Riva del Garda ha avuto parole di elogio per gli organizzatori della festa, il gruppo alpini di Caldonazzo, che da anni ormai si è preso a cuore la commemorazione sul colle. Dopo la cerimonia è stato ringraziato dal gruppo con un semplice omaggio. Il Corpo bandistico di Caldonazzo che ha poi allietato gli intervenuti con alcuni pezzi del proprio repertorio. (l.b.)
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07-05-07, 18 Attualità
Ha preso i voti nella chiesa dov’era stata battezzata
Chiara Curzel da ieri è suora
CALDONAZZO Una scelta controcorrente
Lorenzo Bortolini
CALDONAZZO. La comunità parrocchiale di Caldonazzo si è stretta attorno a Chiara Curzel che, da ieri, è suor Chiara. Qualche decennio fa, commentava il parroco don Mario Filippi durante la celebrazione, non faceva notizia che un giovane entrasse in seminario o che una giovane decidesse di diventare suora. Un motivo in più per festeggiare. «Suor Chiara - ha proseguito il parroco - ha voluto fare questa scelta proprio nella chiesa dov’è stata battezzata, dove è cresciuta nella fede». «Il mio cammino di formazione - ha comunicato ai parrocchiani suor Maria - è giunto alla sua conclusione e con un po’ di timore, ma anche tanta speranza, ho detto il mio sì definitivo al Signore. Non è nulla di straordinario, se non quanto è straordinario ogni amore che senti dentro, non puoi spiegare, ma ti attrae e spinge la tua volontà a prendere una decisione per l’intera vita. Ogni scelta, se libera, è mossa sempre da un desiderio di felicità, da un amore che ricevi e che tu vuoi ricambiare, questo è ciò che è successo a me. Voglio ricambiare quel grande amore che Dio ha avuto nei miei confronti. Il carisma della congregazione che ho scelto (Figlie del Cuore di Gesù, ndr) per la mia vita è la dedizione all’aiuto ed alla preghiera per i sacerdoti ministri di Cristo. Si tratta di una attenzione specifica di cui il fondatore della Congregazione ha sentito un grande bisogno, proprio perché i sacerdoti hanno un ruolo importante nella comunità cristiana e con il loro esempio, la loro preghiera, la loro guida di pastori possono aiutare il popolo di Dio nel suo cammino di fede, nella vita di ogni giorno. Ho desiderato poi - ha proseguito suor Maria - che questo mio passo definitivo avvenisse in Caldonazzo, mio paese natale, perché alla sua comunità parrocchiale sono molto legata e ad essa devo molto, mi sento debitrice nei suoi confronti». Concludendo, suor Chiara ha voluto ringraziare i sacerdoti (don Umberto Brentari, don Luigi Panzera, don Ido Fontanari) e tutti coloro che le sono stati vicini durante il suo cammino di formazione per la difficile scelta di vita. I genitori, visibilmente commossi, hanno commentato la scelta della figlia ispirandosi alla poesia di G. Kahlil Gibran: «Se dicessimo che non ci è costata questa scelta di Chiara, diremmo una bugia. E’ la più giovane dei nostri quattro figli e la sua partenza ci ha lasciato la casa vuota. Certamente i sentimenti provati da noi genitori per questa scelta “particolare” non sono stati gli stessi provati in occasione del matrimonio degli altri figli. La fede - aggiungono mamma e papà Curzel - ci porta a ringraziare il Signore per aver scelto la nostra Chiara, affinché, come dice lei, possa “appartenergli totalmente ed essere strumento della sua presenza d’amore” nel mondo d’oggi che fatica a capire certe scelte. I nostri sentimenti si rispecchiano fedelmente nella poesia che inizia “I vostri figli non sono vostri. Essi sono i figli, le figlie della Vita, che desidera se stessa”». La festa ha coinvolto l’intera parrocchia, autorità, fedeli, il Corpo bandistico.
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